ADHD in pratica - 2012


Commento: Una tendenza preoccupante
Nikos Myttas
pp 3-3
È un messaggio che dobbiamo tenere in considerazione: la rete statunitense di notifica dell’abuso di stupefacenti, che segue la morbilità e la mortalità connesse alla droga, ha di recente segnalato un aumento del 57% nelle ammissioni al pronto soccorso legate agli stimolanti tra il 2005 e il 2010. La metà degli accertamenti riguardava l’uso non medico di stimolanti da parte di adulti di età superiore a 18 anni, con la maggiore concentrazione tra i 18 e i 25 anni. Non è stato registrato un aumento sensibile dell’uso non medico di stimolanti nei giovani di età inferiore a 18 anni.
La farmacoepidemiologia e le pratiche di prescrizione di stimolanti in Francia
Alessia Muller e Diane Purper-Ouakil
pp 4-6
La farmacoepidemiologia è lo studio dell’uso e degli effetti dei farmaci su una vasta popolazione. L’obiettivo di questo articolo è presentare le pratiche di prescrizione di stimolanti in Francia, chiarendo il contesto legale e paragonando le pratiche francesi a quelle di altri paesi.
Gli adolescenti con ADHD e l’anamnesi sessuologica
Nwanneka N Sargant e Fiona Finlay
pp 7-9
L’indagine sessuologica è il primo passo nel counselling riproduttivo, contraccettivo e relativo alle infezioni sessualmente trasmesse. L’anamnesi sessuologica del paziente può aiutare il professionista sanitario a cercare di ridurre il comportamento sessuale ad alto rischio, le IST e le gravidanze indesiderate, e offre l’opportunità di fornire informazioni e supporto al paziente.
Esenzioni a fini terapeutici per l’ADHD
Imran Mushtaq e Jade Smith
pp 10-12
Un ragazzo di 14 anni affetto da sindrome da deficit di attenzione e iperattività viene visitato in un centro di salute mentale infantile e adolescenziale. Da sei anni assume metilfenidato a rilascio immediato e al momento segue una posologia di 10 mg di metilfenidato tre volte al giorno. I suoi sintomi sono ben controllati e non ci sono problemi né a casa né a scuola.
Comorbilità dell’ADHD in ambiente di degenza
Nigel Humphrey
pp 13-15
Nel mio ruolo di psicologo clinico di un servizio di degenza di livello 4 per adolescenti tendo ad avere casi svariati e complessi. La comorbilità è la norma piuttosto che l’eccezione, ed è molto improbabile che un individuo venga ricoverato in ospedale esclusivamente per ADHD. Tuttavia, è necessario considerare l’ADHD, poiché i tassi di comorbilità oscillano tra il 50-90%.
Conferenza ADDISS 2012
Kirstin Knight
pp 16-17
“È forse in linea con il tema della conferenza che inizieremo con 45 minuti di ritardo!” Così è iniziata la decima conferenza dell’ADDISS (Attention Deficit Disorder Information and Support Services), organizzazione a scopo di beneficenza istituita alla fine degli anni ’90 per sostenere i pazienti affetti da deficit di attenzione e iperattività e le loro famiglie.
Gruppi di gestione comportamentale per genitori, l’esperienza di un centro
Núria Reina, Montserrat Pàmias, Raquel Martínez e Eulàlia Piera
pp 18-22
L’assistenza per la sindrome da deficit e attenzione (ADHD) del nostro ospedale si basa sulla guida interna per l’ADHD, redatta dal team clinico in collaborazione con i colleghi dell’assistenza primaria, i servizi educativi e i servizi sociali. La guida si attiene alle raccomandazioni delle revisioni sistematiche basate sulle prove, che identificano solo tre trattamenti come molto efficaci per l’ADHD: la formazione alle tecniche di modifica comportamentale (per genitori, insegnanti e altri), la terapia psicofarmacologica o una combinazione di entrambi.
AFRB

pp 23-23
ADHD–ASC–DYSLEXIA Family Resources Belgium (AFRB) è un’organizzazione benefica gestita completamente da volontari che offrono supporto, risorse e formazione per le famiglie, gli insegnanti e i terapisti coinvolti in ADHD, DSA, dislessia e altri disturbi dell’apprendimento.

L'ADHD in pratica è stato precedentemente supportato da Shire dal 2010 al 2014.

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