ADHD in pratica - 2012


Commento: Patologia complessa ed eterogenea
Nikos Myttas
pp 3-3
Mentre mi accingo a leggere questa edizione di ADHD in pratica, non posso che rimanere colpito dalla complessità ed eterogeneità di questa patologia. Il flusso di nuove informazioni che continua ad affluire rende la sindrome da deficit di attenzione e iperattività non solo una patologia particolarmente soddisfacente in termini terapeutici, ma anche molto impegnativa nella diagnosi, che impone una valutazione accurata e complessiva, se si identificano e si trattano tutte le condizioni ad essa concomitanti.
Enuresi notturna e ADHD
Hervé Caci
pp 4-5
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è la diagnosi sichiatrica più comune dell’età pediatrica e adolescenziale, e la sua prevalenza è simile nei paesi in cui sono stati condotti studi epidemiologici. La prevalenza media mondiale è stata recentemente stimata al 5,48% nei bambini di età scolare; infatti, in Francia tra 600.000 e 800.000 bambini sarebbero affetti da ADHD. Poiché la sindrome ha una forte origine genetica, nella maggior parte dei casi persiste nell’età adulta: la prevalenza media è stata stimata al 3,5%, ciò significa che circa 1,5 milioni di francesi adulti ne sono affetti.
Alimentazione, causa scatenante i sintomi dell’ADHD: è ora di cambiare paradigma?
Lidy MJ Pelsser
pp 6-9
Nei bambini, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo psichiatrico comune che spesso comporta gravi danni alla vita sociale e familiare del paziente. Un numero elevato di bambini con ADHD è affetto anche da disturbo oppositivo provocatorio concomitante, è più difficile da gestire da parte dei genitori e degli insegnanti ed è a maggior rischio di insuccesso accademico. Le origini dell’ADHD non sono chiare, per cui la terapia attinente deve essere incentrata sulla gestione dei sintomi, in gran parte tramite la somministrazione di farmaci come il metilfenidato e la terapia comportamentale.
1-2-3 Magic – un approccio comportamentale per l’ADHD?
Kirstin Knight
pp 10-13
Un rapporto teso tra genitore e figlio è un elemento comune di numerosi disturbi dello sviluppo, 1 e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) non fa eccezione.2 I bambini con ADHD sono soggetti a frequenti sbalzi di umore, presentano un comportamento aggressivo e hanno difficoltà a controllare gli impulsi, sintomi difficili da distinguere dal “normale” comportamento cattivo. Ciò è esacerbato dal fatto che questo gruppo di individui mostra mediamente un ritardo di maturità del 30% rispetto ai coetanei.3 I genitori dei bambini con ADHD possono quindi trovare difficile mantenere la disciplina: come è possibile fissare dei limiti per aiutare i figli a comprendere il concetto di comportamento accettabile e inaccettabile, rimanendo sensibili alle limitazioni della malattia?
1-2-3 Magic: La prospettiva di un educatore
Colin McGee
pp 13-13
Cosa distingue il programma 1-2-3 Magic dagli altri programmi di gestione comportamentale da me insegnati? A mio avviso si tratta della sua semplicità e facilità d’impiego, e in particolare della sua efficacia! È un programma comprensibile e immediatamente implementabile, e i miglioramenti integrabili da un principiante sono spesso significativi, con riduzione immediata dello stress dei genitori, dei bambini e degli insegnanti.
Quando l’apparenza inganna: le diagnosi finali in una unità operative di neuropsichiatria infantile
Eirini Lordou, Alexandros Lordos, Constantinos Lazarou, Alexia Lazarou and Anna Paradeisioti
pp 14-16
L’elevata prevalenza della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e l’attenzione che ha ricevuto dai media e nella cultura popolare ha creato una situazione in cui genitori, insegnanti e assistenti sociali tendono a riconoscere con molta frequenza i sintomi apparenti dell’ADHD, nonostante non abbiano familiarità con i sintomi di diagnosi meno conosciute. Di conseguenza, non sorprende che un vasto numero di consulenze specialistiche siano effettuate allo scopo di indagare la possibilità di ADHD.
HADD (Repubblica d’Irlanda)

pp 17-17
Il gruppo di supporto familiare HADD è stato istituito oltre 30 anni fa. La nostra missione è migliorare la vita degli individui affetti da ADHD e delle loro famiglie. La nostra sede è a Dublino e operiamo in tutta la Repubblica d’Irlanda. HADD è un ente di beneficenza riconosciuto (n. 13614), gestito interamente da volontari.
Funzione esecutiva, un possibile endofenotipo cognitivo
David Delany and Lorraine Boran
pp 18-21
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività è caratterizzata da grave disattenzione, iperattività e impulsività; invece, i disturbi dello spettro autistico (DSA) si caratterizzano per deficit sociali, difficoltà di comunicazione, comportamenti e interessi stereotipati o ripetitivi e ritardo cognitivo. I DSA comprendono tre disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS): autismo, sindrome di Asperger e DPS non diversamente specificati.
Genialità e ADHD
Geoff Kewley and Hannah Wachnianin
pp 21-23
Per i clinici e gli educatori praticanti, la valutazione della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in un individuo intelligente può essere molto difficile. Molte persone dotate affette da ADHD rientrano nella media, a cavallo tra l’abilità mentale e le difficoltà di apprendimento o concentrazione, fenomeno spesso definito “doppia diagnosi”. In altri, le condizioni concomitanti e/o l’abilità di “iperconcentrazione” sugli argomenti interessanti possono celare la diagnosi sottostante. Questo articolo intende chiarire alcune delle principali difficoltà relative alla genialità nell’ADHD.

L'ADHD in pratica è stato precedentemente supportato da Shire dal 2010 al 2014.

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