ADHD in pratica - 2011


Le sfide nel trattamento dell’ADHD in pazienti pediatrici
Nikos Myttas
pp 3-3
C’è una tendenza a scegliere un trattamento farmacologico nei primi anni della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), riconosciuta sempre più in età infantile, solo perché i clinici non dispongono di sufficienti risorse non farmacologiche? Gli stimolanti e l’atomoxetina sono autorizzati per la commercializzazione (“licenza”) per l’uso nei bambini di età superiore a sei anni; tuttavia il solo metilfenidato, sebbene autorizzato per bambini dai sei anni in poi, può essere somministrato fin dai quattro anni.1 La discordanza tra le normative e la realtà è evidente.
La farmacoterapia dell’ADHD: le ultime novità dalla Spagna
Pilar Gamazo-Garrán and Cesar A Soutullo
pp 4-6
In Spagna la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD – in spagnolo trastorno por déficit de atención con hiperactividad[TDAH]) ha una lunga storia. Infatti, nei bambini viene diagnosticata e trattata da molti anni, e nel corso dell’ultimo decennio la terapia farmacologica dei pazienti pediatrici è notevolmente migliorata. La Spagna ha 47 milioni di abitanti. In passato il paese aveva un basso tasso di fertilità (1,38 figli per donna) e un’età media di maternità avanzata (30,9 anni), ma questa tendenza è cambiata di recente grazie alle popolazioni migranti, provenienti in particolare da Nord Africa, Sudamerica ed Europa orientale, che costituiscono il 9,3% della popolazione.
Supporto per i bambini pre-scuola con ADHD: il prog ramma di cura parentale New Forest
Margaret Thompson and Cathy Laver-Bradbury
pp 7-10
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) colpisce i bambini di età prescolare (negli USA il tasso di prevalenza è del 3–5%)1 e i soggetti con sintomi gravi continuano ad avere problemi per tutta l’infanzia. I sintomi sono simili a quelli dei bambini più grandi, ad esempio comportamento iperattivo, incapacità di stare seduti durante la lettura, riluttanza a condividere i giocattoli, inabilità di aspettare il proprio turno e frustrazione legata alle difficoltà di comunicazione sociale. I più piccoli tendono a essere più iperattivi e sviluppano la disattenzione con la crescita.
Un modulo universitario online per meglio sensibiliz - zare e conoscere l’ADHD
Gordon Brown and Ian Murray
pp 11-13
La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) presenta un tasso di prevalenza mondiale di circa il 5% e costituisce una delle patologie più studiate nella scienza medica. Tale disturbo è associato ad un’ampia gamma di insuccessi nei soggetti colpiti, è un grave fardello per le famiglie e la società5 e costituisce un serio problema di salute pubblica. Ciononostante, nel Regno Unito fino a poco tempo fa non era disponibile una formazione ufficiale per i professionisti a contatto diretto con i pazienti interessati. Ad esempio, gli insegnanti, gli infermieri, i medici e gli assistenti sociali per citarne alcuni, in passato ricevevano solo una formazione basilare in materia.
La necessità di anticipare i “momenti critici” nella vita dei giovani con ADHD
Phillip Anderton
pp 14-15
Sono le 22 in casa di Andy Smith,* squilla il telefono… È il sergente Johnson del commissariato di polizia della città, che lo informa di avere in custodia il figlio Brian. Brian è stato arrestato per essersi schiantato con un’auto rubata. Colto dal panico, Andy si reca immediatamente al commissariato. Arrabbiato e irritato, ha una lite con il sergente e la situazione del figlio peggiora ulteriormente…
Perché i genitori hanno bisogno di aiuto per crescere i figli con ADHD
Myriam Menter and Gerhild Gehrmann Johannes Streif
pp 16-17
I genitori dei bambini con sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) portano un pesante fardello, tuttavia i gruppi di supporto possono aiutarli a sostenerlo, come spiegano in questo articolo tre volontari dell’organizzazione nazionale tedesca ADHS Deutchland. [ADHS corrisponde a Aufmerksamkeitsdefizit-Hyperaktivitätsstörung, l’equivalente tedesco di ADHD.] Gran parte dei bambini con ADHD non sono in grado di condurre una vita appagante senza il sostegno instancabile dei genitori. Tale supporto non solo è necessario al completamento degli studi, di un apprendistato o di una laurea, ma è anche uno stretto legame, assolutamente indispensabile anche in età adulta.
Ostacoli nella diagnosi e trattamento dell’ADHD
Nikos Myttas
pp 18-21
I principi fondamentali dell’NHS (sistema sanitario nazionale del Regno Unito), introdotto il 5 luglio 1948 dal Ministro della Sanità Aneurin Bevan, erano incentrati sull’accessibilità gratuita, completa e aperta a tutti a prescindere dal reddito. Si potrebbe pensare che tali principi siano validi per tutte le diagnosi, ma quando si tratta di salute mentale e di condizioni dello sviluppo, come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbi tuttora controversi, il percorso verso la diagnosi e il trattamento è piuttosto spinoso. Fino a poco tempo fa i medici dell’assistenza primaria erano restii a considerare la depressione come un disturbo dell’infanzia, opinione condivisa da molti altri professionisti della salute mentale. Gli ostacoli nella diagnosi e nel trattamento dell’ADHD possono derivare dai pazienti, dalle loro famiglie, dalla scuola o dai datori di lavoro, dalle aziende sanitarie primarie o dal sistema sanitario stesso.
L’approccio ai bisogni speciali e all’ADHD nella formazione iniziale degli insegnanti
Andy Bloor
pp 22-23
Gli insegnanti svolgono un ruolo cardine nell’aiutare i bambini con sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in età scolastica a convivere con la propria malattia e ottenere migliori risultati. Come si dovrebbe insegnare la gestione dell’ADHD durante la formazione iniziale degli insegnanti (ITT)? Andy Bloor esprime la sua opinione su questo tema importante. Questo articolo esplora quali elementi, a mio avviso, possono preparare al meglio gli studenti di ITT a supportare i bambini con ADHD nelle loro future classi. Non è inteso come un modello o una norma che gli insegnanti da poco qualificati devono seguire al termine della formazione, ma come punto di partenza di un dibattito.

L'ADHD in pratica è stato precedentemente supportato da Shire dal 2010 al 2014.

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